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cineporto.

La realizzazione di un polo del cinema privato capace di attrarre produzioni di film e documentari, catalizzando in un unico luogo il lavoro accessorio alla produzione cinematografica, è un progetto ideato da Scarabeo Entertainment. 

Il Cineporto ha sede in una struttura che copre una superficie di 1.500 mq. costruita interamente con criteri di sostenibilità ed efficienza energetica. La geometria lenticolare interna delle lunghe travi in acciaio consente di avere uno spazio open senza ordini di colonne portanti all’interno, uno spazio in cui la climatizzazione è assistita da un sistema fotovoltaico integrato e da una coibentazione di tutte le superfici, tutti elementi che rendono l’intera struttura completamente autonoma sotto il profilo energetico.

Gli spazi sono stati pensati appositamente per le esigenze delle grandi troupe cinematografiche: le aperture rendono infatti accessibile l’ingresso e il transito dei camion per il carico e lo scarico dei materiali e attrezzature.

Il Cineporto è stato concepito per ospitare uffici e un teatro di posa mobile, in uno spazio che consente di incrociare i settori dell’industria e della cultura in maniera efficiente e sostenibile, stabilendo sinergie sul territorio.

La sede dispone di due sale dedicate alla post-produzione audio e video, entrambe equipaggiate con gli hardware e i software più tecnologicamente all’avanguardia, per gestire l’intero workflow di post-produzione cinematografica, dal montaggio alla correzione colore al sound design. 

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about.

Il simbolo del coleottero, insetto sacro e caro agli Egizi, rappresenta una nuova nascita: la realtà di Scarabeo ha inizio nel 2019 da un progetto di Alessandra Stefani.

 

Il primo lungometraggio prodotto da Scarabeo è The Arch., un documentario di 104 minuti diretto da Alessandra Stefani che racconta il viaggio di un moderno esploratore attraverso 4 continenti, in dialogo con architetti impegnati a ridisegnare il nostro futuro. Tra i riconoscimenti di The Arch., la selezione ufficiale del Milano Design Film Festival 2020 (Milano, Italia); la selezione ufficiale di Architecture and Design Film Festival 2020, New York; la Nomination a Best Documentary, Milan International Film Festival Awards 2020; la Nomination Best Music/ Sound Design Milan International Film Festival Awards 2020; e la Nomination Best Film Milan International Film Festival Awards 2020.

 

Il secondo documentario prodotto nel 2021 da Scarabeo Entertainment e diretto da Alessandra Stefani è “La moda del Liscio”, un racconto intimo, ironico e delicato sull’universo del liscio romagnolo: il film si articola tra gli istanti dell’ultimo giorno di gloria di Giacomo Gherardelli, eccentrico inteprete d’antan, le testimonianze dei piccoli e dei grandi personaggi del liscio romagnolo, in bilico tra decadenza e desiderio di sopravvivere, e i filmati di repertorio degli archivi Rai, Luce, e Home Movies, memoria di un popolo che non ha mai smesso di cantare e di ballare.

Il film è stato selezionato tra i progetti vincitori del bando regionale dell’Emilia Romagna Film Commission ed è stato interamente girato seguendo il protocollo “Green Film” (scelta quest’ultima, in linea con la filosofia di Scarabeo Entertainment, molto sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale).

“La moda del Liscio” è stato selezionato alla quarantesima edizione del Bellaria Film Festival, dove avrà la sua anteprima nazionale.

 

Attualmente, Scarabeo Entertainment è impegnata nella produzione del suo terzo progetto, quello più ambizioso per la sua natura sperimentale e di ricerca espressiva: “Mycelia”, una favola dark in cui iperrealismo e sovrannaturale confluiscono. 

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